EUROPAN 7

5.2003
concorso
sito: Drancy, Francia


L’area di intervento, a sud della città di Drancy, si configura come un grande fuoriscala sia dal punto di vista del tessuto edificato che per quanto riguarda la percezione del paesaggio urbano.
Obiettivo fondamentale del progetto è stato quello di agire sulla densità intesa nelle sue tre declinazioni: dimensione spaziale, dimensione sociale e dimensione percettiva.
1. Dimensione spaziale: multicentralità e nuove polarità
Il progetto propone un equilibrio diverso tra la fisicità monolitica degli edifici esistenti, il vuoto centrale da essi delimitato e la città ai margini. Le rigide separazioni vuoto/pieno ed interno/esterno sono state negate: i blocchi residenziali sono stati trasformati bucati, scavati... il vuoto centrale si è insinuato al loro interno introducendo elementi di discontinuità e dinamizzando gli spazi.
2. Dimensione sociale: mixità, diversità e interazione
Il progetto si propone di generare nuove tensioni all’interno del sistema, cercando di incentivare relazioni sociali e conviviali. A tal fine si è agito parallelamente in più direzioni alla scala della residenza, della città e degli spazi di transizione tra ambito pubblico e sfera intima dell’alloggio. L’obiettivo è stato quello di generare interferenze tra questi ambiti trasformando i blocchi residenziali in veri e propri ‘pezzi’ di città.
3. Dimensione percettiva: intensità e identità
Rompere l’attuale separazione, portare il senso della città dentro il recinto isolato del quartiere intensificandone la percezione, valorizzare il rapporto tra la città costruita e la natura: questi sono stati i presupposti per la costruzione di una nuova identità dell’area. I blocchi residenziali da elemento di separazione sono stati trasformati in interfacce sensibili e permeabili in grado di modulare il rapporto città/natura. Il Parco, in continuità e coerenza con le strutture urbane, è stato individuato come il dispositivo destinato più di ogni altro all’incontro, alla sosta, all’intrattenimento. Il nuovo sistema propone ritmi e modalità di fruizione diverse e il verde è l’elemento che, anche insinuandosi all’interno dei blocchi residenziali, costituisce il comune denominatore. Alla diluizione di densità fisica che l’intervallo del Parco introduce nel tessuto edificato corrisponde dunque un intensificarsi della densità percettiva.


CREDITS:
progettisti: Paolo Danelli, Paola Giaconia, Elena Sacco, Grégory Taousson